Il Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia/Gruppo d’intervento giuridico internazionale denuncia il massacro in corso da mesi in Colombia, che si è fortemente intensificato negli ultimi giorni, in particolare nella città di Cali.Il massacro è frutto della logica repressiva del regime di Ivan Duque, a sua volta marionetta di Alvaro Uribe Velez, che continua ad essere il padrone occulto del Narcostato colombiano. Il regime reprime un popolo sempre più affamato e impossibilitato a soddisfare i bisogni più essenziali. Con particolare durezza la repressione colpisce i settori più organizzati come il movimento indigeno, quello studentesco e quello sindacale.Duque e Uribe si illudono di farla franca grazie ai loro appoggi internazionali negli Stati Uniti e in Unione europea, sfruttando la rendita di posizione che deriva loro dall’avere prestato il territorio colombiano come piattaforma per assalti e provocazioni nei confronti del Venezuela bolivariano.Occorre invece denunciare con forza a tutti i livelli, e soprattutto a quello internazionale, i crimini contro compiuti dal regime colombiano, il cui vertice politico-mafioso dovrà essere trascinato davanti alla Corte penale internazionale per renderne conto.

Roma, 11 maggio 2021Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia/Gruppo d’intervento giuridico internazionale

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